A Palazzo Cucchiari il mare di Signorini e Fattori raccontati da Federico Giannini
Telemaco Signorini e Giovanni Fattori, al centro di due conferenze che si terranno a Palazzo Cucchiari il 25 agosto ed il primo di settembre alle 21.15. A raccontare il legame tra i due artisti ed il mare sarà Federico Giannini, direttore di Finestre sull’Arte. Alcune delle opere di Signorini e di Fattori saranno esposte fino al 30 ottobre proprio a Palazzo Cucchiari nell’ambito della mostra “Il Mare: mito, storia, natura” e quindi questi due appuntamenti organizzati dalla Fondazione Giorgio Conti in collaborazione con Finestre sull’Arte vogliono essere occasione di approfondimento per meglio conoscere e capire come è nato e maturato il legame tra il mare e Giovanni Fattori ed ancor più nello specifico come è nato il legame tra Riomaggiore e Signorini.
Quando Telemaco Signorini scoprì Riomaggiore – Giovedi 25 agosto ore 21.15
Probabilmente senza Telemaco Signorini, le Cinque Terre non avrebbero lo stesso fascino. Fu infatti il grande pittore macchiaiolo tra i primi ad avventurarsi a Riomaggiore, quando la prima delle Cinque Terre era un borgo isolato dal mondo, abitato da pochi abitanti privi di contatti con le grandi città, e che si poteva raggiungere soltanto a piedi scendendo da Biassa, oppure via mare. Signorini arrivò qui per la prima volta negli anni Sessanta del XIX secolo, quando la ferrovia ancora non esisteva: lui, elegante e colto fiorentino, si scontrò subito con un mondo totalmente diverso da quello a cui era abituato, ma che lo catturò fin da subito. Signorini, che era giunto giovane a Riomaggiore in cerca di ispirazione, ci sarebbe tornato più e più volte, diventando familiare agli abitanti del borgo, che contribuì a far conoscere grazie ai suoi dipinti. La conferenza, anche con la lettura dei poco conosciuti ma deliziosi Diari di Signorini, presenta al pubblico la Riomaggiore descritta e dipinta dal grande pittore toscano.
Il mare secondo Giovanni Fattori – Giovedì 1 settembre 21.15
“Amo il mare perché nato in una città di mare”: così il grande pittore livornese Giovanni Fattori, padre della pittura di macchia ed esponente di spicco del gruppo dei macchiaioli, descriveva il legame che lo univa al mare. Fu un rapporto che non venne mai meno: al mare nacquero i primi dipinti con i quali Fattori esprimeva la nuova poetica della macchia, il mare vide sorgere i suoi capolavori, al mare si recava con i suoi colleghi, figure in contemplazione del mare sono le protagoniste dei dipinti dell’ultima fase della carriera, una sorta di testamento spirituale dell’artista. La conferenza, anche attraverso letture dei carteggi di Fattori, dai quali emerge tutto il carattere sanguigno del grande artista, e attraverso l’analisi dei dipinti più importanti, ripercorrerà le tappe del rapporto tra Giovanni Fattori e il mare.



